Cara amica che mi segui su Rinascita Energetica, buongiorno! Oggi voglio condividere con te uno strumento, una tattica che utilizzo quando mi trovo in uno stato d’animo “negativo” (poi ti spiego per quale motivo lo metto fra virgolette).
Sarà capitato anche a te – o magari ti sta capitando in questi giorni – di provare nella tua vita delle emozioni che ti fanno stare male: rabbia, tristezza o un senso di apatia, ad esempio. Oggi vorrei fornirti uno spunto per riuscire a lasciare andare via questi stati d’animo in maniera efficace.
Accetta le emozioni “negative” e smetti di combatterle
Cosa succede, dunque quando ci sentiamo giù di corda? Quello che pensiamo è “Come sono triste oggi! Non voglio provare questa depressione, devo tirarmi su!” Oppure “Sono veramente stressata, non ne posso più di essere così stressata!” O ancora “Mamma mia che rabbia! Ora spacco tutto!”
Sono solo alcuni esempi: i primi che mi vengono in mente, i più comuni; ma ce ne sono tanti altri.
Quando ci diciamo queste cose, quindi, cos’è che stiamo facendo in realtà?
Stiamo dicendo “Non voglio sentirmi così! Non voglio sentirmi arrabbiata, frustrata, non voglio sentirmi sopraffatta, non voglio essere triste!”
Il problema è che, ripetendo dentro di noi questi pensieri, non facciamo altro che rafforzare proprio quegli stati d’animo che non desideriamo provare!
Sarà capitato anche a te, no? Che più ti senti apatica, più l’apatia prende il sopravvento e diventa forte, rovinandoti intere giornate.
Perché accade questo?
Semplicemente perché non stiamo accettando le nostre emozioni! Quando pensiamo “Non voglio essere triste, non voglio essere giù di morale”, in realtà quello che intendiamo è: “Non accetto di essere triste, non accetto questa parte di me!”.
E, non accettandola, che cosa succede? Che in realtà la combattiamo. E cosa facciamo quando la combattiamo? Che le diamo ancora più energia! Perché l’energia va sempre dove stanno la nostra attenzione e le nostre emozioni. In pratica, non facciamo altro che convogliare l’energia proprio lì dove non vogliamo che stia, continuando a creare le stesse situazioni spiacevoli.
Quando combattiamo contro qualcosa, mettiamo in questa “lotta” tutta la nostra forza, e così diamo a quella cosa ancora più potere: il potere di rovinarci le giornate.
È anche per questo motivo che, quando qualcosa ci fa paura o ci preoccupa, tante volte la cosa che temiamo si manifesta nella nostra vita: perché le stiamo dando attenzione, emozione ed energia, e quindi non facciamo che crearla con le nostre stesse mani.
Come fare, allora, per lasciar andare queste emozioni “negative” dalla nostra vita quando le proviamo?
Ti svelo una delle varie tecniche che utilizzo io quando mi capita: quella della vasca da bagno.
Cosa fare in pratica
Ciò che faccio quando mi trovo in un “momento no”, è provare ad accettarlo come una cosa che fa parte di me, del mio essere in quell’istante. Non necessariamente per sempre, ma in quel momento sì.
Mi dico: “Va bene, oggi mi sento triste: lo accetto, riconosco questa parte di me, riconosco che anche questa tristezza mi appartiene”. In questo modo – quando la accetto e le permetto di esistere – posso lasciarla andare.
Ti starai chiedendo: “Ok, ma cosa devo fare nella pratica?” Te lo spiego subito.
Devi immaginare che questo stato d’animo indesiderato sia come l’acqua all’interno di una vasca da bagno. Immagina che la tua tristezza, che la tua rabbia o il sentimento sgradevole che stai provando, sia come un bagno caldo; un bagno nel quale devi immergerti totalmente.
Cosa significa? Vuol dire che devi “starci dentro”: ascoltalo, sentilo con tutto il tuo essere, non scappare! Se sei triste, prova quella tristezza fino in fondo, senza cercare di respingerla da te: perché quella tristezza ti appartiene in quel momento, e non puoi certo combattere contro te stessa!
Accetta che in quel momento sei triste, sei arrabbiata, sei in ansia; consapevolizza che anche quell’emozione fa parte della tua personalità, del tuo vissuto. Rispettala dicendo a te stessa: “Ok sono, in questo bagno caldo di tristezza. Questa tristezza è parte di me, ora. Che cos’ha da dirmi? Perché è arrivata? Che cosa vuole comunicarmi?”
Le prime volte, la tentazione sarà quella di attribuire la causa di questa tristezza a delle situazioni esterne o ad altre persone; ma, se tu ti metti realmente in ascolto, ti accorgerai che quella tristezza è lì perché ha bisogno di darti qualche suggerimento.
Del tipo: “Ho bisogno di più tempo per me stessa”, oppure “Ho bisogno di fare qualcosa che mi renda davvero felice”, o ancora “Ho bisogno di riappacificarmi con una persona; ho bisogno di cambiare lavoro; ho bisogno di dare una direzione diversa alla mia vita; di allontanarmi da una certa persona; di smettere di fare una certa cosa che mi fa male; di allontanarmi da una certa situazione; di riscoprire una passione che ho tenuta soffocata per mancanza di tempo o perché avevo altre priorità; ho bisogno di rimettere in discussione le mie priorità; di riscoprire le cose che mi rendevano felice; di prendermi una pausa; di smettere di fare le cose solo per far piacere agli altri o farmi accettare dagli altri”, e via dicendo.
Di solito gli stati d’animo “negativi” si presentano proprio perché stiamo soffocando una parte di noi che sta cercando di rivelarsi, ma noi, per vari motivi – perché non abbiamo tempo o magari perché non ci sentiamo pronti a cambiare – decidiamo di non ascoltare questa parte.
Se non lo facciamo, però, ecco che questa diventa sempre più insistente e alza la voce per farsi ascoltare.
A volte può succedere di sentirci arrabbiate perché qualcosa non è andato secondo i nostri piani, secondo le nostre aspettative. In questo caso, possiamo “sfruttare” la nostra rabbia per fare un utile esercizio di consapevolezza: poniamoci delle domande che ci facciano capire qualcosa in più di noi stesse e che ci siano d’aiuto le volte successive. Ad esempio: “Perché mi sono arrabbiata così tanto per questa cosa? Cos’è che mi ha disturbato? In che modo posso fare meglio la prossima volta?”
Anche in questi casi, spesso la prima risposta che ci diamo è “È colpa di Tal dei Tali che mi ha fatto questo o mi ha detto quest’altro”. Non dobbiamo, però, cadere nell’errore di incolpare sempre gli altri per le nostre sofferenze!
Consapevolizza e prendi Responsabilità
Cerchiamo, piuttosto, di consapevolizzare, di andare a fondo e scoprire se c’è stato qualcosa in noi che ha causato la situazione indesiderata. Molte volte siamo proprio noi stesse le responsabili: non abbiamo comunicato con efficacia, non abbiamo manifestato la nostra volontà, abbiamo avuto aspettative troppo alte, eccetera.
Mentre “siamo nella vasca da bagno”, proviamo a capire se c’è qualcosa che possiamo migliorare in noi stesse e nel nostro comportamento. Se non c’è nulla che possiamo fare in proposito, allora ciò che dobbiamo fare è consapevolizzare che quella cosa ormai è successa, non possiamo più farci niente e dobbiamo lasciarla andare, guardando avanti e facendo sempre del nostro meglio. Questo è un discorso sul quale tornerò più avanti nel dettaglio 😊
Gli stati d’animo come ansia, tristezza, stress – e tanti altri che consideriamo “negativi” – si presentano proprio per darci l’opportunità di cambiare e andare in una direzione più giusta per noi. È per questo che utilizzo le virgolette quando scrivo “negativi”: perché non sono emozioni nocive di per sé, al contrario rappresentano un aiuto per noi, per permetterci di avvicinarci al nostro benessere.
Mettiamoci, dunque, in ascolto di queste parti nascoste, queste parti che stiamo cercando di tenere sopite. Immergiamoci in queste emozioni come se fossimo in una vasca da bagno, senza paura!
Vedrai che se fai questo, se dai ascolto anche alla tua vocina interiore, automaticamente poi gli stati d’animo “negativi” si risolveranno e si scioglieranno da sé e le tue energie personali cambieranno velocemente, senza per forza dover trascorrere un lungo periodo buio. Puoi accendere la luce quando vuoi! Puoi trovare soluzioni, nuove idee, nuovi punti di vista. Provare per credere.
Contattami per imparare a gestire i tuoi stati d’animo indesiderati
Ci sono tanti altri strumenti per stare bene e prendersi cura del proprio benessere interiore, fra cui i trattamenti energetici, ma quella della vasca da bagno è una tecnica che puoi mettere in pratica fin da subito, quando un’emozione destabilizzante si presenta sul tuo cammino.
Ti aspetto per sentire la tua esperienza, se vorrai condividerla con me in privato (scrivimi qui oppure lasciami un commento). Come ti sei trovata con questa tattica? Sarò felicissima di leggerti e di darti ulteriori consigli😊
E non esitare a contattarmi per un colloquio gratuito se ti occorre un aiuto per dare una svolta alla tua vita: il momento giusto è proprio ADESSO!
Un abbraccio e buona vita, ciao
Anna
Grazie a racool-studio @freepik per l’immagine di copertina

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